Con IL VOLO si conclude Le Voci che Restano – Azioni artistiche nei luoghi inattesi della memoria, il percorso che ha intrecciato luoghi, storie e presenze della città attraverso il teatro, la letteratura e la musica. L’ultimo appuntamento approda alla Biblioteca Civica di Pordenone, luogo in cui le voci della memoria incontrano quelle dell’immaginazione. Al centro, un desiderio che accompagna da sempre l’essere umano: sollevarsi da terra, superare un limite, scoprire che cosa si vede dall’altra parte delle nuvole. Il viaggio prende avvio dalla Comina, dalla sua storia e dal legame con Pordenone, per aprirsi alle molte forme che il volo assume nella letteratura. Le parole e la musica accompagneranno il pubblico dal mito di Icaro all’esperienza degli aviatori, dal desiderio femminile di libertà alle ali invisibili della speranza e del pensiero.
Le pagine di Gabriele D’Annunzio, Ada Negri, Antoine de Saint-Exupéry, Amelia Earhart, Emily Dickinson e Charles Baudelaire compongono un percorso fra slanci e cadute, coraggio e fragilità, cieli notturni e improvvise apparizioni di luce.
Con D’Annunzio incontreremo l’ala spezzata di Icaro e la memoria di Pordenone e della Comina custodita nel Notturno. Ada Negri darà voce a una donna che guarda il cielo e desidera partecipare al volo; più avanti, Amelia Earhart racconterà il mondo dalla prospettiva di una donna che quel cielo lo ha attraversato. Fra queste due voci, Saint-Exupéry ci condurrà nella notte del pilota Fabien, dove la bellezza si manifesta accanto al pericolo. Emily Dickinson e Baudelaire apriranno infine uno spazio interiore: il volo come speranza che resiste alla tempesta e come libertà del pensiero.
Ideazione, drammaturgia e direzione artistica: Silvia Lorusso Del Linz
con Caterina Comingio, Francesco Cevaro e Adriana Montanaro
Musiche: Jacopo Romano - Segovia guitar Academy
Silvia Corelli introdurrà il percorso con un intervento sulla storia della Comina, dando voce alla memoria del luogo da cui prende avvio il viaggio letterario.
Le Voci che Restano – Azioni artistiche nei luoghi inattesi della memoria è un progetto ideato e realizzato da Le Muse Orfane APS, con la direzione artistica di Silvia Lorusso Del Linz, selezionato e finanziato dal Comune di Pordenone nell’ambito delle iniziative che accompagnano la città verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, con un contributo a sostegno di Fondazione Friuli.
Dalle rive del Noncello, con Angioletta delle Rive, al Parco San Valentino, con Statue che parlano, fino alla Stazione ferroviaria di Pordenone, con Storie di Passaggio, la rassegna ha intrecciato teatro, poesia e musica, invitando il pubblico a riscoprire luoghi conosciuti attraverso le storie e le memorie che li abitano.
Con IL VOLO, questo percorso trova nella Biblioteca Civica il suo approdo conclusivo: un luogo dal quale continuare a partire attraverso i libri e l’immaginazione.